BBColor® - prima parte

Siamo partiti dai colori

Siamo perfettamente a conoscenza di un particolare stato d’animo correlato alla visione dei colori. Ma perché avviene questo? Vediamo nel dettaglio cosa è il colore.

Il fenomeno colore è intimamente legato alla natura della luce. Il colore è cromatico, esprime una tinta, il bianco invece è acromatico perché non esprime una tinta in particolare, ma le ingloba tutte. Al suo opposto abbiamo il nero che è espressione della totale assenza di luce, il grigio è un misto tra bianco e nero.

                 

Lunghezza d’onda.

La parola luce indica abitualmente la porzione dello spettro elettromagnetico visibile all'occhio umano. La luce è la somma di più lunghezze d’onda. Ogni lunghezza d’onda è misurabile, altro non è che la distanza che intercorre tra due massimi della stessa onda. Le varie lunghezze d’onda dello spettro visibile variano dai 380 nanometri del violetto ai 760 del rosso profondo. Inoltre la velocità di vibrazione del violetto risulta molto più alta del rosso.

Possiamo dunque affermare che le diverse lunghezze d’onda corrispondono ai colori.

La maggior parte dei mammiferi possiede una visione cromatica mediocre, fanno eccezione alcune specie di animali come gli uccelli, i pesci e gli insetti. Per esempio i rettili arrivano a percepire gli infrarossi.
Questo per riflettere sul fatto che noi esseri umani, potendo percepire i colori, possiamo anche trarne esperienza, ovvero collocarli su un piano percettivo-elaborativo, in grande misura emozionale.

Eccoci al dunque. Se osservando un colore avremo una sensazione fisica, come di caldo o di freddo, significherà che noi convibriamo, risuoniamo con il livello fisico di quel colore. Ecco che possiamo trarne esperienza.

BBCOLOR - IRIS BRUZZONE

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